Erika Pomella Il Cavaliere Oscuro è il secondo capitolo della trilogia che Christopher Nolan ha dedicato a Batman. Ma il film è tristemente noto anche per essere stato l'ultimo interpretato da Heath Ledger Era il 2008 quando al...

Il Cavaliere Oscuro, il film che ha “ucciso” Heath Ledger

Il Cavaliere Oscuro è il secondo capitolo della trilogia che Christopher Nolan ha dedicato a Batman. Ma il film è tristemente noto anche per essere stato l’ultimo interpretato da Heath Ledger

Era il 2008 quando al cinema arrivò Il Cavaliere Oscuro, secondo capitolo della trilogia che il regista Christopher Nolan dedicò a Batman, il supereroe di casa DC Comics che sta per tornare al cinema interpretato da Robert Pattinson per Matt Reeves.

Il primo capitolo era stato Batman Begins, uscito nel 2005. Con questa nuova avventura dell’Uomo Pipistrello, interpretato per l’occasione da Christian Bale, Nolan ebbe il merito di portare ad una sorta di rinascimento il genere del Cinecomic.

Se l’apporto dato alla storia del cinema dalla cupa trilogia di Nolan è un dato appurato, il suo secondo capitolo è famoso anche per un dato tutt’altro che positivo: Heath Ledger, che nella pellicola interpretava Joker, venne ritrovato morto il 22 gennaio 2008, a riprese ormai terminate. Nolan, successivamente, dichiarò di non aver voluto modificare nemmeno una scena di quelle in cui compariva l’attore, che per la sua performance ricevette un Premio Oscar postumo come miglior attore non protagonista.

Il Joker rappresentato da Heath Ledger fu un personaggio molto diverso da quello già interpretato da Jack Nicholson per Tim Burton negli anni ’90. Se quest’ultimo era molto più votato al lato cartoon del personaggio, Heath Ledger scelse di interpretare un uomo completamente folle, crudele, fuori controllo. Jack Nicholson si offese molto di non essere stato preso in considerazione per avere qualche consiglio sulla parte, visto che fino a quel momento il suo Joker era stato quello su cui venivano pesati tutti gli altri. Ad ogni modo, l’attore aveva avvisato un giovane Heath Ledger al culmine della sua carriera di come il ruolo del Joker potesse in qualche modo divorargli la vita.

A fine gennaio 2008, quando ormai la notizia della morte di Heath Ledger era diventata di dominio pubblico, venne chiesto a Jack Nicholson di lasciare un commento sulla tragica dipartita dell’allora compagno di Michelle Williams. In quell’occasione Jack Nicholson rispose con un’agghiaccante e inaspettato “io glielo avevo detto”. L’attore più tardi ritrattò questa sua affermazione, sottolineando quanto poco conoscesse Ledger e come non fosse in grado di commentare la sua vita, figuriamoci la sua morte.

Eppure le parole di Jack Nicholson non sembrano essere così distanti dalla verità. Lo stesso Heath Ledger raccontò, nel corso di un’intervista con il New York Times, di come la preparazione del personaggio di Joker fosse stato un evento estenuante, che lo aveva colto impreparato tanto dal punto di vista fisico tanto da quello spirituale.

Prima di iniziare le riprese de Il Cavaliere Oscuro, Heath Ledger scelse di auto-isolarsi per ben sei settimane in una stanza d’albergo, dove rimase chiuso senza vedere né parlare con nessuno. Una sorta di girone infernale auto-indotto, che a Heath Ledger serviva per entrare più in intimità con il personaggio che avrebbe dovuto interpretare e che oggi, 12 anni dopo l’uscita de Il Cavaliere Oscuro, è ancora uno dei personaggi più iconici della storia del cinema.

Durante queste settimane di reclusione e solitudine, Heath Ledger tenne un diario, poi noto con il nome di Diario del Joker: dentro furono rinvenute carte da poker che rappresentavano il Joker, ma anche scene prese da film molto violenti come Arancia Meccanica di Stanley Kubrick.

Heath era solito rinchiudersi in se stesso,” raccontò poi nel 2012 Kim Ledger, padre dell’attore nel documentario Too Young To Die. “Era un suo rituale, si immergeva nel personaggio che doveva interpretare finché non spariva”, continuò. E Heath Ledger sembra davvero essersi smarrito dentro un personaggio completamente sociopatico, privo di qualsiasi empatia.

Leggenda vuole che Heath Ledger trascorresse la maggior parte del suo tempo a ripetere le battute del film con diverse tonalità di voce, in attesa di trovare quella giusta. Non solo: andava avanti e indietro per la stanza, a volte ingobbito, a volte con un atteggiamento strafottente per trovare il miglior modo di rappresentare un cosiddetto mass-murderer, un assassino e fautore di stragi, senza coscienza e senza scrupoli.

La preparazione del personaggio per Il Cavaliere Oscuro spinse Heath Ledger oltre i suoi limiti: il villain di Gotham City riempiva costantemente i suoi pensieri, al punto che il cervello continuava a ronzare anche di notte, portando il leggero disturbo del sonno di cui soffriva Ledger a trasformarsi in un vero e proprio disturbo di insonnia. Ledger dichiarò di aver dormito due ore in una settimana intera: per questo ben presto divenne necessario assumere dei farmaci con prescrizione che lo aiutassero a dormire.

Il 22 gennaio 2008, come si diceva, Heath Ledger venne trovato senza vita. A trovare il corpo, completamente nudo, nell’appartamento che l’attore aveva a Soho, fu la domestica. Pochi giorni più tardi, il 6 febbraio 2008, vennero resi pubblici i risultati dell’autopsia volta a svelare i motivi della morte del giovane attore. Nella nota si legge: “Mr. Heath Ledger è morto per una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di ossicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxilamina”.

Archiviata la tesi del suicidio, i giornali riportano la notizia che la morte di uno dei protagonisti de Il Cavaliere Oscuro è avvenuta per intossicazione di sonniferi, ansiolitici e anelgesici: medicinali correttamente prescritti e che l’attore stava assumendo per curare gli “effetti collaterali” del suo lavoro sul set del film di Nolan.

Nonostante la famiglia abbia più volte dichiarato che Ledger non fosse affatto depresso mentre girava le parti per Il Cavaliere Oscuro, sono ancora in molti, oggi, a pensare che la parte del Joker abbia, di fatto, finito con l’uccidere Heath Ledger.

L’ultimo attore ad interpretare Joker nel 2019 è stato Joaquin Phoenix, che ha vinto l’Oscar per la sua intepretazione: l’attore ha avuto modo di ringraziare anche il compianto Heath Ledger, e questo la dice lunga su quanto il lascito dell’interpretazione dell’attore australiano ne Il Cavaliere Oscuro sia stato fondamentale per la settima arte.

Per la prossima saga cinematografica legata a Batman si vocifera che possa essere Johnny Depp a interpretare Joker, mentre Christopher Nolan è atteso questa estate al cinema con l’attesissimo Tenet.

Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?

Erika Pomella Il Cavaliere Oscuro è il secondo capitolo della trilogia che Christopher Nolan ha dedicato a Batman. Ma il film è tristemente noto anche per essere stato l'ultimo interpretato da Heath Ledger Era il 2008 quando al...

Il Cavaliere Oscuro, il film che ha “ucciso” Heath Ledger

Il Cavaliere Oscuro è il secondo capitolo della trilogia che Christopher Nolan ha dedicato a Batman. Ma il film è tristemente noto anche per essere stato l’ultimo interpretato da Heath Ledger

Era il 2008 quando al cinema arrivò Il Cavaliere Oscuro, secondo capitolo della trilogia che il regista Christopher Nolan dedicò a Batman, il supereroe di casa DC Comics che sta per tornare al cinema interpretato da Robert Pattinson per Matt Reeves.

Il primo capitolo era stato Batman Begins, uscito nel 2005. Con questa nuova avventura dell’Uomo Pipistrello, interpretato per l’occasione da Christian Bale, Nolan ebbe il merito di portare ad una sorta di rinascimento il genere del Cinecomic.

Se l’apporto dato alla storia del cinema dalla cupa trilogia di Nolan è un dato appurato, il suo secondo capitolo è famoso anche per un dato tutt’altro che positivo: Heath Ledger, che nella pellicola interpretava Joker, venne ritrovato morto il 22 gennaio 2008, a riprese ormai terminate. Nolan, successivamente, dichiarò di non aver voluto modificare nemmeno una scena di quelle in cui compariva l’attore, che per la sua performance ricevette un Premio Oscar postumo come miglior attore non protagonista.

Il Joker rappresentato da Heath Ledger fu un personaggio molto diverso da quello già interpretato da Jack Nicholson per Tim Burton negli anni ’90. Se quest’ultimo era molto più votato al lato cartoon del personaggio, Heath Ledger scelse di interpretare un uomo completamente folle, crudele, fuori controllo. Jack Nicholson si offese molto di non essere stato preso in considerazione per avere qualche consiglio sulla parte, visto che fino a quel momento il suo Joker era stato quello su cui venivano pesati tutti gli altri. Ad ogni modo, l’attore aveva avvisato un giovane Heath Ledger al culmine della sua carriera di come il ruolo del Joker potesse in qualche modo divorargli la vita.

A fine gennaio 2008, quando ormai la notizia della morte di Heath Ledger era diventata di dominio pubblico, venne chiesto a Jack Nicholson di lasciare un commento sulla tragica dipartita dell’allora compagno di Michelle Williams. In quell’occasione Jack Nicholson rispose con un’agghiaccante e inaspettato “io glielo avevo detto”. L’attore più tardi ritrattò questa sua affermazione, sottolineando quanto poco conoscesse Ledger e come non fosse in grado di commentare la sua vita, figuriamoci la sua morte.

Eppure le parole di Jack Nicholson non sembrano essere così distanti dalla verità. Lo stesso Heath Ledger raccontò, nel corso di un’intervista con il New York Times, di come la preparazione del personaggio di Joker fosse stato un evento estenuante, che lo aveva colto impreparato tanto dal punto di vista fisico tanto da quello spirituale.

Prima di iniziare le riprese de Il Cavaliere Oscuro, Heath Ledger scelse di auto-isolarsi per ben sei settimane in una stanza d’albergo, dove rimase chiuso senza vedere né parlare con nessuno. Una sorta di girone infernale auto-indotto, che a Heath Ledger serviva per entrare più in intimità con il personaggio che avrebbe dovuto interpretare e che oggi, 12 anni dopo l’uscita de Il Cavaliere Oscuro, è ancora uno dei personaggi più iconici della storia del cinema.

Durante queste settimane di reclusione e solitudine, Heath Ledger tenne un diario, poi noto con il nome di Diario del Joker: dentro furono rinvenute carte da poker che rappresentavano il Joker, ma anche scene prese da film molto violenti come Arancia Meccanica di Stanley Kubrick.

Heath era solito rinchiudersi in se stesso,” raccontò poi nel 2012 Kim Ledger, padre dell’attore nel documentario Too Young To Die. “Era un suo rituale, si immergeva nel personaggio che doveva interpretare finché non spariva”, continuò. E Heath Ledger sembra davvero essersi smarrito dentro un personaggio completamente sociopatico, privo di qualsiasi empatia.

Leggenda vuole che Heath Ledger trascorresse la maggior parte del suo tempo a ripetere le battute del film con diverse tonalità di voce, in attesa di trovare quella giusta. Non solo: andava avanti e indietro per la stanza, a volte ingobbito, a volte con un atteggiamento strafottente per trovare il miglior modo di rappresentare un cosiddetto mass-murderer, un assassino e fautore di stragi, senza coscienza e senza scrupoli.

La preparazione del personaggio per Il Cavaliere Oscuro spinse Heath Ledger oltre i suoi limiti: il villain di Gotham City riempiva costantemente i suoi pensieri, al punto che il cervello continuava a ronzare anche di notte, portando il leggero disturbo del sonno di cui soffriva Ledger a trasformarsi in un vero e proprio disturbo di insonnia. Ledger dichiarò di aver dormito due ore in una settimana intera: per questo ben presto divenne necessario assumere dei farmaci con prescrizione che lo aiutassero a dormire.

Il 22 gennaio 2008, come si diceva, Heath Ledger venne trovato senza vita. A trovare il corpo, completamente nudo, nell’appartamento che l’attore aveva a Soho, fu la domestica. Pochi giorni più tardi, il 6 febbraio 2008, vennero resi pubblici i risultati dell’autopsia volta a svelare i motivi della morte del giovane attore. Nella nota si legge: “Mr. Heath Ledger è morto per una intossicazione acuta provocata dagli effetti combinati di ossicodone, idrocodone, diazepam, temazepam, alprazolam e doxilamina”.

Archiviata la tesi del suicidio, i giornali riportano la notizia che la morte di uno dei protagonisti de Il Cavaliere Oscuro è avvenuta per intossicazione di sonniferi, ansiolitici e anelgesici: medicinali correttamente prescritti e che l’attore stava assumendo per curare gli “effetti collaterali” del suo lavoro sul set del film di Nolan.

Nonostante la famiglia abbia più volte dichiarato che Ledger non fosse affatto depresso mentre girava le parti per Il Cavaliere Oscuro, sono ancora in molti, oggi, a pensare che la parte del Joker abbia, di fatto, finito con l’uccidere Heath Ledger.

L’ultimo attore ad interpretare Joker nel 2019 è stato Joaquin Phoenix, che ha vinto l’Oscar per la sua intepretazione: l’attore ha avuto modo di ringraziare anche il compianto Heath Ledger, e questo la dice lunga su quanto il lascito dell’interpretazione dell’attore australiano ne Il Cavaliere Oscuro sia stato fondamentale per la settima arte.

Per la prossima saga cinematografica legata a Batman si vocifera che possa essere Johnny Depp a interpretare Joker, mentre Christopher Nolan è atteso questa estate al cinema con l’attesissimo Tenet.

Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?

BIGTheme.net • Free Website Templates - Downlaod Full Themes