Federico Garau Il governo prevede nuovi intensi sbarchi per la stagione estiva, una situazione che allarma l'esecutivo, preoccupato di non riuscire a trovare gli alloggi per i nuovi arrivati irregolari Il governo completa al me...

“Ora più posti per immigrati”. Piano invasione nel dl Rilancio

Il governo prevede nuovi intensi sbarchi per la stagione estiva, una situazione che allarma l’esecutivo, preoccupato di non riuscire a trovare gli alloggi per i nuovi arrivati irregolari

Il governo completa al meglio l’impianto di cui ha da poco gettato le basi con la oramai celebre sanatoria dei clandestini impiegati nei campi voluta dal ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che con le sue lacrime in diretta televisiva aveva annunciato al Paese intero il grande traguardo raggiunto dall’esecutivo.

Il contenuto di alcune parti costitutive del tanto atteso “Decreto rilancio”, infatti, pare proprio destinato a dare corpo ad un progetto a lungo termine che vede come destinatari proprio i migranti irregolari. Innegabile il fatto che si sia registrato un netto incremento degli sbarchi sulle coste italiane seguito immediatamente al crollo del governo gialloverde: lo stesso Viminale ha infatti quantificato il dato parlando di un netto + 350%.

Nel percorso che porta poi al “Decreto rilancio” si inserisce la sanatoria voluta dalla Bellanova la quale, con parole rotte dai singhiozzi, ha raccontato al Paese della sua lunga battaglia per regolarizzare i clandestini impiegati per raccogliere la frutta e gli ortaggi e per combattere il fenomeno del caporalato. Ma non solo. Lo stesso ministro dell’Agricoltura ha rivelato la propria intenzione, pur denunciando ancora qualche resistenza interna alla maggioranza, di estendere tali benefici anche agli stranieri irregolari impiegati nell’edilizia. Il tutto durante la pandemia Coronavirus, per contrastare le conseguenze della quale il sopra citato “Decreto rilancio” è stato studiato.

Particolarmente illuminante, in tal senso, è l’articolo 16, in cui si fa riferimento al progetto di ampliare le possibilità di alloggio per i migranti.“Il sistema di accoglienza per richiedenti protezione internazionale presenta una notevole disponibilità di posti, come comunicato dalle prefetture, che tuttavia non consente di corrispondere alle indifferibili esigenze di accoglienza dei migranti che giungono nel territorio nazionale a causa delle misure adottate per contrastare il rischio di diffusione del Covid-19″, si legge nel testo come riportato dal quotidiano “Libero”. Quindi solo l’emergenza Coronavirus avrebbe impedito fino ad ora di estendere ai nuovi arrivati ancora irregolari i posti disponibili per coloro che invece hanno vista accolta dallo Stato l’istanza di protezione internazionale. Gli spazi, poi, sono ulteriormente ridotti a causa delle norme di distanziamento derivate proprio dall’emergenza Covid-19, che crea una penuria di posti da destinare agli stranieri. Arriva quindi il passo del “Decreto Rilancio” volto proprio a mettere una pezza al problema con “l’ urgente necessità di disporre di nuovi posti per l’ accoglienza dei richiedenti asilo, resa ancora più pressante dal consistente numero di arrivi, destinato ad aumentare nella stagione estiva”. Dunque non solo una soluzione adottabile per porre rimedio ai problemi attuali, ma anche per ciò che si prevede accadrà nei mesi a venire, ovvero l’incremento degli sbarchi sulle coste italiane.

“Si prevede la possibilità di utilizzare i posti disponibili e già finanziati nelle strutture del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (“Siproimi”) per l’ accoglienza in via temporanea dei richiedenti asilo in deroga alle previsioni di cui all’ articolo 1 () che riserva l’ accoglienza nel “Siproimi” a determinate categorie di stranieri”. Dunque anche i nuovi arrivati potranno disporre dei medesimi benefici delle categorie sopra indicate, anche se, pare, per un periodo limitato di tempo.“I posti disponibili nelle strutture possono essere utilizzati per un periodo non superiore ai 6 mesi successivi alla cessazione dello stato di emergenza”, si legge ancora nel documento.

Federico Garau Il governo prevede nuovi intensi sbarchi per la stagione estiva, una situazione che allarma l'esecutivo, preoccupato di non riuscire a trovare gli alloggi per i nuovi arrivati irregolari Il governo completa al me...

“Ora più posti per immigrati”. Piano invasione nel dl Rilancio

Il governo prevede nuovi intensi sbarchi per la stagione estiva, una situazione che allarma l’esecutivo, preoccupato di non riuscire a trovare gli alloggi per i nuovi arrivati irregolari

Il governo completa al meglio l’impianto di cui ha da poco gettato le basi con la oramai celebre sanatoria dei clandestini impiegati nei campi voluta dal ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, che con le sue lacrime in diretta televisiva aveva annunciato al Paese intero il grande traguardo raggiunto dall’esecutivo.

Il contenuto di alcune parti costitutive del tanto atteso “Decreto rilancio”, infatti, pare proprio destinato a dare corpo ad un progetto a lungo termine che vede come destinatari proprio i migranti irregolari. Innegabile il fatto che si sia registrato un netto incremento degli sbarchi sulle coste italiane seguito immediatamente al crollo del governo gialloverde: lo stesso Viminale ha infatti quantificato il dato parlando di un netto + 350%.

Nel percorso che porta poi al “Decreto rilancio” si inserisce la sanatoria voluta dalla Bellanova la quale, con parole rotte dai singhiozzi, ha raccontato al Paese della sua lunga battaglia per regolarizzare i clandestini impiegati per raccogliere la frutta e gli ortaggi e per combattere il fenomeno del caporalato. Ma non solo. Lo stesso ministro dell’Agricoltura ha rivelato la propria intenzione, pur denunciando ancora qualche resistenza interna alla maggioranza, di estendere tali benefici anche agli stranieri irregolari impiegati nell’edilizia. Il tutto durante la pandemia Coronavirus, per contrastare le conseguenze della quale il sopra citato “Decreto rilancio” è stato studiato.

Particolarmente illuminante, in tal senso, è l’articolo 16, in cui si fa riferimento al progetto di ampliare le possibilità di alloggio per i migranti.“Il sistema di accoglienza per richiedenti protezione internazionale presenta una notevole disponibilità di posti, come comunicato dalle prefetture, che tuttavia non consente di corrispondere alle indifferibili esigenze di accoglienza dei migranti che giungono nel territorio nazionale a causa delle misure adottate per contrastare il rischio di diffusione del Covid-19″, si legge nel testo come riportato dal quotidiano “Libero”. Quindi solo l’emergenza Coronavirus avrebbe impedito fino ad ora di estendere ai nuovi arrivati ancora irregolari i posti disponibili per coloro che invece hanno vista accolta dallo Stato l’istanza di protezione internazionale. Gli spazi, poi, sono ulteriormente ridotti a causa delle norme di distanziamento derivate proprio dall’emergenza Covid-19, che crea una penuria di posti da destinare agli stranieri. Arriva quindi il passo del “Decreto Rilancio” volto proprio a mettere una pezza al problema con “l’ urgente necessità di disporre di nuovi posti per l’ accoglienza dei richiedenti asilo, resa ancora più pressante dal consistente numero di arrivi, destinato ad aumentare nella stagione estiva”. Dunque non solo una soluzione adottabile per porre rimedio ai problemi attuali, ma anche per ciò che si prevede accadrà nei mesi a venire, ovvero l’incremento degli sbarchi sulle coste italiane.

“Si prevede la possibilità di utilizzare i posti disponibili e già finanziati nelle strutture del sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati (“Siproimi”) per l’ accoglienza in via temporanea dei richiedenti asilo in deroga alle previsioni di cui all’ articolo 1 () che riserva l’ accoglienza nel “Siproimi” a determinate categorie di stranieri”. Dunque anche i nuovi arrivati potranno disporre dei medesimi benefici delle categorie sopra indicate, anche se, pare, per un periodo limitato di tempo.“I posti disponibili nelle strutture possono essere utilizzati per un periodo non superiore ai 6 mesi successivi alla cessazione dello stato di emergenza”, si legge ancora nel documento.

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