Francesca Galici Intervista senza filtri per Morgan, che racconta il nuovo libro sulla casa pignorata e spara a zero sui suoi colleghi e sulla madre della primogenita, Asia Argento La prima notizia è che tornano i Bluvertigo. A...

Morgan spara a zero: “Asia Argento fu crudele e Bugo mi ha sfruttato”

Intervista senza filtri per Morgan, che racconta il nuovo libro sulla casa pignorata e spara a zero sui suoi colleghi e sulla madre della primogenita, Asia Argento

La prima notizia è che tornano i Bluvertigo. A darne notizia è Morgan in una lunga intervista al Corriere della Sera, nella quale racconta il suo attuale momento, vissuto tra la gioia di essere padre per la terza volta durante la quarantena e le ansie dovute dalla pandemia di coronavirus e dalla sua complessa situazione economica. Un’intervista a tutto tondo per Morgan, che lascia trasparire anche una nuova difficoltà che si aggiunge alle altre, quella sentimentale con la madre della sua terza bimba. Domani Morgan uscirà con il primo volume di una trilogia edita per La Casa di Teseo. Essere Morgan – La casa gialla, questo il titolo dell’opera prima, è il racconto della sua vita, vissuta in bilico e sempre a cento all’ora, che si intreccia con quello della casa di Monza al centro delle cronache della scorsa estate.

In queste settimane coi Bluvertigo stiamo scrivendo un disco a distanza. Sono ispirato drammaticamente dal momento, sono canzoni malinconiche“, ha rivelato Morgan, che quando si parla di musica è un vero fiume in piena, così come quando si affronta il discorso della sua (ex) residenza di Monza. La casa del cantante, un vero e proprio museo e fucina della musica è stata definitivamente pignorata qualche mese fa, venduta all’asta per pagare aluni debiti contratti da Morgan. “L’ agenzie delle entrate blocca ogni guadagno per ripianare un debito, quindi non posso pagare gli alimenti per le mie figlie. Così la casa è stata pignorata e sono stato cacciato. Secondo me è incostituzionale: senza la mia abitazione-laboratorio non posso esercitare il diritto al lavoro“, spiega Morgan al Corriere della Sera.

Da qualche anno il cantautore è impegnato in una battaglia per veder riconoscere la sua casa come patrimonio artistico, quindi intoccabile. Per questa ragione Morgan apre il suo libro con una lettera al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, secondo lui colpevole di non aver fatto nulla per tutelare l’abitazione: “Era compito suo dire che aveva un valore artistico. Non si è degnato. Ha detto che non ci poteva fare nulla perché non era un edificio storico.” Morgan considera la sua arte sottovalutata in Italia: “Lo stile musicale italiano non è conforme alla mia modalità espressiva: sarei dovuto nascere in America o in Inghilterra. Oppure in un altro momento: nei primi del 900 come Puccini.” Dal suo punto di vista la musica italiana attuale non è armonica e non ha espressività, “è prostrata al gusto della gente.

Parole di fuoco che dedica anche ai suoi colleghi, che stando al suo racconto l’avrebbero abbandonato nel momento di difficoltà. “Li chiamavo e sembrava avessero paura che gli chiedessi soldi. Non volevo quelli, volevo le loro opinioni, creare dibattito. Li disprezzo. Pensano solo al conto corrente, non hanno senso civico. Lo si capisce anche dai testi delle canzoni dei miei coetanei: non vorremo paragonarli a Vecchioni e Guccini, vero?“, afferma Morgan nell’intervista prima di tessere le sue lodi per Vittorio Sgarbi, Pupi Avati, il senatore Pittoni, Sergio Staino e il Club Tenco. Nonostante Bugo sia uno di quelli che salverebbe, insieme a Lodo Guenzi e Tiziano Ferro, non c’è stato il riconciliamento con lui: “Mi ha strumentalizzato. Mi ha fatto cantare mentre ero sotto sfratto… voleva solo il mio nome e la mia voce.

La casa gialla è il posto del cuore di Morgan, qui sono legati alcuni dei suoi ricordi più importanti, non solo a livello artistico. Qui ha cresciuto sua figlia Anna Lou, avuta con Asia Argento, per i primi quattro anni di vita. Era la piccola a chiamare così quella grande abitazione elegante incastonata nella Brianza: “Pensate alla crudeltà di Asia… Ora è tutto in un deposito, senza ordine.