Andrea Pegoraro Lei ha detto che si riferiva all’imbuto di Norimberga, una metafora sull’apprendimento nota nel mondo della scuola. Ma qualcuno le ha ricordato che questi strumenti non si riempiono ma si usano per riempire “Lo ...

La gaffe della Azzolina: “Gli studenti non sono come imbuti”. E i social si scatenano

Lei ha detto che si riferiva all’imbuto di Norimberga, una metafora sull’apprendimento nota nel mondo della scuola. Ma qualcuno le ha ricordato che questi strumenti non si riempiono ma si usano per riempire

Lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze. È ben altro”. Lo aveva sottolineato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sabato scorso durante la conferenza stampa per illustrare le ordinanze sugli esami di stato 2020. La dichiarazione dell’esponente grillina ha scatenato la reazione divertita dei social. Azzolina ha poi precisato sul suo profilo Facebook che si riferiva all’imbuto di Norimberga, una metafora sull’apprendimento nota nel mondo della scuola. L’intento della deputata pentastellata era di invitare gli insegnati a utilizzare metodi di insegnamento più attenti ai bisogni degli studenti. Ma in realtà un imbuto è uno strumento utilizzato più per svuotare che per riempire e così la ministra è stata presa di mira dagli utenti dei social.

L’ironia sui social

Su Twitter non sono quindi mancate le reazioni all’uscita infelice della ministra. Le frasi di Osho che ha twittato: “Fatti non foste per viver come imbuti”. Qualcuno ha tirato fuori Vulvia, il famoso personaggio di Corrado Guzzanti che faceva la presentatrice di un canale televisivo educativo ed era fissata con gli imbuti. Altri hanno ricordato alla Azzolina che forse sarebbe meglio riempire le taniche. Il comico Luca Bizzarri ha scritto che “secondo alcune agenzie di stampa il ministro dell’istruzione Azzolina avrebbe detto che gli studenti non sono ‘Imbuti da riempirè. Ora o qualcuno mi trova il video o io non ci credo. Non ci credo. Vi prego. Ridatemi i ladri“.

La replica di Azzolina

Come detto la ministra ha precisato quello che intendeva dire, ricordando la metafora dell’imbuto di Norimberga: “uno studente a cui vengono versate nozioni in testa attraverso un imbuto“. L’esponete grillina ha sottolineato che l’apprendimento non funziona in questo modo e anche gli insegnanti ne sono consapevoli. “Ed è ciò che intendevo dire – ha proseguito Azzolina – quando ho rievocato l’immagine dell’imbuto durante la conferenza di sabato, ‘lo studente non è un imbuto da riempire di conoscenze, è ben altro ho detto“.

La ministra ha quindi risposto alle polemiche postando anche la foto della metafora. “Capisco bene che si possa prestare a facili ironie – ha sottolineato Azzolina -, ci rido su anch’io. Ma ci tengo a tranquillizzare sul fatto che al Ministero non abbiamo provato ad infilare imbuti in testa ai ragazzi versandoci dei libri (liquefatti ovviamente), prima di dire che non funzioni…“.

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