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Gualtieri: “Nei prossimi mesi vedremo se ci servirà il Mes”

“Valuteremo rispetto alla situazione dei prossimi mesi, se sarà utile e necessario, fare ricorso al Mes o se sarà sufficiente il fatto che esiste questo elemento di stabilizzazione”. Lo ha detto ieri a SkyTg24 il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri

«Valuteremo rispetto alla situazione dei prossimi mesi, se sarà utile e necessario, fare ricorso al Mes o se sarà sufficiente il fatto che esiste questo elemento di stabilizzazione». Lo ha detto ieri a SkyTg24 il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (in foto), aggiungendo che «di per sé la sola esistenza del Mes costituisce un elemento di stabilità, una rete di sicurezza a costo praticamente zero». L’Italia, comunque, continuerà a battersi in sede europea per «un risultato che sia in linea con la proposta» di Recovery Fund. Il ministro, tuttavia, non si è sbilanciato sull’ipotesi di uno scostamento di bilancio aggiuntivo rispetto agli oltre 75 miliardi già deliberati con i decreti approvati durante l’emergenza. «È prematuro parlarne anche perché ci sono le risorse europee che intendiamo utilizzare», ha sottolineato precisando che «mobilitiamo le risorse necessarie e se saranno necessari interventi aggiuntivi, li faremo a tempo debito anche utilizzando le risorse europee disponibili». Gualtieri ha infatti precisato che gli stanziamenti, «sulla base della proposta attuale della Commissione, potranno essere mobilitati già a partire dall’autunno». Il ministro dell’economia ha tuttavia escluso che quei fondi possano essere utilizzati per un taglio delle tasse. «Le risorse del Recovery Fund sono risorse straordinarie, non sono fondi strutturali mentre le riforme fiscali devono essere strutturali. Saranno fondi per il sostegno alle imprese», ha dichiarato. Il titolare del Tesoro ha ricordato che il piano della Commissione europea per il Recovery Fund «sarà operativo da inizio 2021 e poi ci sono i piani dei singoli Paesi per la ripresa: noi vogliamo presentare il nostro già a settembre insieme con la Nadef e la legge di Bilancio sarà collegata a questo piano per ripresa che sarà operativo dal primo gennaio».

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