Roberta Damiata Torna il maestro Gabriele Ciampi con un nuovo esperimento musicale che racconta, e mostra questo periodo di pandemia ispirandosi a Lord Byron Ricordate la vicenda dei Grammy Award? Forse è il caso rinfrescare la...

Gabriele Ciampi, arriva il disco sulla pandemia

Torna il maestro Gabriele Ciampi con un nuovo esperimento musicale che racconta, e mostra questo periodo di pandemia ispirandosi a Lord Byron

Ricordate la vicenda dei Grammy Award? Forse è il caso rinfrescare la memoria, perché è stato uno degli episodi più brutti di questo anno, che già bellissimo non è stato. A pochi giorni dall’inizio, la cerimonia che si è svolta 26 di gennaio, Deborah Dugan, Ceo della Recording Academy, società che organizza i Grammy, era stata sospesa dal suo incarico. La sua “colpa” era stata quella di aver denunciato molestie sessuali e irregolarità.

La Dugan aveva dichiarato di essere stata messa in congedo amministrativo tre settimane dopo aver inviato una mail al responsabile delle risorse umane in cui parla di “leadership dominata da uomini storici” e si era detta preoccupata per irregolarità e conflitti di interesse resi possibili dalla “mentalità da club per ragazzi” all’interno dell’ente. E poi, ancora, discriminazione illecita di genere, ritorsioni e disparità retributiva. Fino all’accusa più grave: le molestie sessuali. La Dugan, infatti, aveva affermato di essere stata vittima di molestie da parte di uno degli avvocati dell’Academy, Joel Katz, che ovviamente si è detto estraneo ai fatti.

In suo soccorso era arrivato anche Gabriele Ciampi, unico italiano nella giura del prestigioso premio. Gabriele, direttore d’orchestra e compositore amato da Michelle Obama, che l’ha invitato personalmente alla Casa Bianca, aveva rilasciato una dichiarazione in proposito: “Con una lettera personale ho espresso piena solidarietà a Deborah Dugan per la triste vicenda legata ai Grammy Awards: “Triste perché ancora una volta l’industria musicale si è dimostrata profondamente maschilista, contrastando una figura brillante come quella della Dugan che, sin dal suo arrivo alla guida della Recording Academy, ha tracciato l’inizio di un percorso di cambiamento, spalancando le porte degli Oscar della Musica alle donne“.

Un gesto davvero molto apprezzato dall’intera comunità, e vero orgoglio per noi italiani. Ora Gabriele sempre in prima linea torna con un nuovo progetto musicale che parla del periodo che stiamo vivendo e sceglie Lord Byron per non dimenticare queste pagine della nostra storia. Il progetto si chiama “She Walks In Beauty”, ed è un vero inno alla speranza.Il testo racconta di una donna che cammina attraversando la notte e tutto il meglio del buio e della luce si incontrano sul suo viso e nel suo sorriso.

Come Lord Byron, anche il Maestro Ciampi ha scelto una donna per “She Walks In Beauty”, affidandosi alla splendida voce soul di Teura. Cosa naturale per lui visto che ha sempre valorizzato il mondo femminile, dirigendo anche un’orchestra sinfonica di sole donne cedendo la bacchetta a una di loro per aprire i suoi concerti.

Lord Byron ha ispirato Gabriele Ciampi che con la sua sensibilità artistica ha voluto fotografare il momento storico di questa pandemia universale: il buio della notte rappresenta l’incertezza, la paura di una malattia sconosciuta e terribile. Lo sguardo che si illumina e ritrova il sorriso: la speranza ritrovata in gesti dati per scontati, riscoprendone l’infinita bellezza.

Questa poesia di Lord Byron – spiega Ciampi – potrebbe essere un libretto adatto ad essere orchestrato. Dietro a queste parole profonde esiste musica, bisogna soltanto chiudere gli occhi e ascoltarla. L’opera si basa sul concetto di bellezza spirituale della donna, una bellezza che non si può toccare fisicamente ma che cambia la visione del futuro; una donna immaginaria e misteriosa, che Byron paragona alla notte in un cielo stellato. La speranza di un futuro diverso, radioso, in un poema scritto nel 1814 ma ancora estremamente attuale

Il video che accompagna il brano fissa immagini forti della pandemia e diventa lo sfondo emozionale di un inno di speranza. Non il tradizionale videoclip, ma un autentico reportage dei tre Paesi più colpiti dal virus: Stati Uniti, Italia e Cina.Le immagini che scorrono in “She Walks In Beauty” sono l’emblema di questa immane tragedia: le strade che si svuotano, la disperazione dei medici, Papa Francesco che prega nella piazza deserta, le bare nelle fosse comuni di Hart Island, l’infermiera che crolla sulla tastiera del computer, il corteo di camion militari con il loro carico pietoso a Bergamo.

Finalmente la luce che riaffiora prepotentemente in un sorriso, nella nascita di un bimbo, sul volto dei pazienti guariti che escono dagli ospedali tra gli applausi degli infermieri. Le nubi che si diradano e punteggiano il cielo come le note musicali sullo spartito di quest’inno, dedicato ai piccoli grandi eroi che ogni giorno sono impegnati in prima linea nella lotta per riconquistare la nostra normalità. L’Inno è stato realizzato esclusivamente con i telefoni. Una produzione a distanza che inaugura un nuovo modo di fare musica.

Un invito ai tanti musicisti emergenti a creare, sperimentare e proporre idee nuove. Il mixaggio del brano è stato effettuato a Los Angeles all’interno del leggendario “The Village“, studio che ha accolto molti artisti di fama mondiale.

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