Luca Sablone I governatori potranno stabilire regole in base alla situazione epidemiologica. Le regole per gli spostamenti. Cosa cambia Tra poche ore si entrerà nel vivo della fase 2 dell'emergenza Coronavirus che si è abbattut...

Dagli spostamenti ai confini: ecco il calendario del decreto

I governatori potranno stabilire regole in base alla situazione epidemiologica. Le regole per gli spostamenti. Cosa cambia

Tra poche ore si entrerà nel vivo della fase 2 dell’emergenza Coronavirus che si è abbattuta sull’Italia: a partire da domani, lunedì 18 maggio, è consentita la riapertura delle attività di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie), delle attività commerciali al dettaglio e delle attività inerenti servizi alla persona. Ma ci sono due condizioni fondamentali: le Regioni devono non solo avere preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle attività in questione con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, ma anche individuare protocolli o linee guida per prevenire o ridurre il rischio di contagio. È questo quanto contenuto nell’ultima bozza del decreto 18 maggio, annunciato ieri sera dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte (che ha da poco firmato il Dpcm) nel corso della conferenza stampa. Restano invece sospese le attività di centri benessere, centri termali (eccezion fatta “per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza“), centri culturali e centri sociali, quelle di sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati.

Sarà consentito l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici purché si rispettino in maniera rigorosa il divieto di assembramento e la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Dal 15 giugno bambini e ragazzi potranno accedere ai luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, “con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia“. Si può svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, rispettando tra le varie persone la distanza di almeno due metri per quanto riguarda l’attività sportiva, di almeno un metro per ogni altra attività “salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti“.

Mascherine, spiagge libere e spettacoli

Sull’intero territorio nazionale vige l’obbligo di utilizzare le protezioni delle vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico (inclusi i mezzi di trasporto) e in tutte le occasioni in cui non è possibile “garantire continuativamente” il mantenimento della distanza di sicurezza interpersonale. Sono esentati i bambini al di sotto dei 6 anni e i soggetti con forme di disabilità non
compatibili con l’uso continuativo della mascherina, “ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti“. Si può ricorrere all’utilizzo pure delle mascherine di comunità (monouso o lavabili), auto-prodotte, purché garantiscano comfort e respirabilità e permettano di coprire dal mento al di sopra del naso.

Saàr fondamentale rispettare la distanza interpersonale di sicurezza di un metro in molte circostanze, come ad esempio nelle spiagge libere: l’accesso sarà regolato dalle “prescrizioni adottate dalle Regioni, idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, tenuto conto delle caratteristiche dei luoghi, delle infrastrutture e della mobilità“. Un metro di distanza tra le persone dovrà essere rispettato anche nei luoghi di culto: anche qui sarà vietata la formazione di assembramenti, considerando le dimensioni e le caratteristiche degli ambienti in questione. Lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche sarà consentito soltanto in forma statica, a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento, “nel rispetto delle prescrizioni imposte dal questore“. Per quanto riguarda i colloqui negli istituti penitenziari, quelli visivi si svolgeranno in modalità telefonica o video; in casi eccezionali può essere autorizzato quello personale “a condizione che si garantisca in modo assoluto una distanza pari a due metri“.

Nella bozza del decreto si legge inoltre che dal 15 giugno gli spettacoli con la presenza di pubblico in sale teatrali, sale da concerto e in altri spazi anche all’aperto, e le proiezioni cinematografiche si svolgeranno esclusivamente con posti a sedere preassegnati e distanziati. Bisognerà garantire il rispetto delle distanze di sicurezza di almeno un metro sia per il personale sia per gli spettatori. Il numero massimo di spettatori dovrà essere di 1000 unità per gli spettacoli all’aperto; di 200 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.

Gli spostamenti da e per Stati extra Ue

A meno di limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale, a decorrere dal 3 giugno non sono soggetti ad alcuna limitazione gli spostamenti da e per gli Stati membri dell’Unione Europea, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, dell’Andorra, Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano. Fino al 15 giugno restano vietati gli spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli indicati.

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