Alberto Giorgi La SuperMedia di YouTrend per l'Agi conferma la Lega come primo partito, seppur in calo. Bene il Pd, stabili i grillini, ora incalzati da Fratelli d'Italia Per fare un po’ di chiarezza sui tanti sondaggi di quest...

Sondaggio: Lega prima, Pd in risalita e FdI a un passo dal M5s

La SuperMedia di YouTrend per l’Agi conferma la Lega come primo partito, seppur in calo. Bene il Pd, stabili i grillini, ora incalzati da Fratelli d’Italia

Per fare un po’ di chiarezza sui tanti sondaggi di questi ultimi giorni e di queste ultime settimane, ecco il sondaggio che mette insieme le intenzioni di voto raccolto da sei istituti demoscopici – Emg Acqua, Euromedia, Ipsos, Ixè, Swg e Tecnè – facendo così la media dei numeri. Si tratta della cosiddetta SuperMedia di YouTrend per l’Agi.

Venendo dunque ai risultati del sondaggione, la Lega si conferma primo partito con il 28,1% delle indicazioni di voto, ma il Carroccio di Matteo Salvini è in trend negativo, visto che rispetto al report di due settimane fa ha perso un punto percentuale. Ciò nonostante, la compagine leghista mantiene a distanza di sicurezza il Partito Democratico, lontano sette lunghezze.

Il Pd del segretario Nicola Zingaretti, infatti, non riesce ad andare oltre al 21,1% delle preferenze della popolazione elettorale italiana; i dem, peraltro, sono in perdita, visto che il precedente sondaggio li aveva fotografati al 21,3%.

In timida risalita (+0,1%) c’è il Movimento 5 Stelle, ma il partito di Beppe Grillo – attualmente guidato dal reggente Vito Crimi – non può certo gioire per il 15% che raccoglierebbe se le Politiche per il rinnovo del Parlamento si votassero oggi, visto che a quelle del 4 marzo 2018 riuscirono a portare a casa il 33% dei voti.

Alle spalle dei pentastellati arriva di gran carriera Fratelli d’Italia, che sale di mezzo punto percentuale passando così dal 13,1% dei favori al 13,6%: il gap con il M5s è ormai ridotto all’1,5%.

Dunque ecco Forza Italia: gli azzurri di Silvio Berlusconi aumentano i consensi dello 0,3% portandosi al 6,6%, che sommato ai volumi dei partiti di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini portano un eventuale schieramento a tre del centrodestra unito al 48,3% dei voti degli italiani.

Al 3,4%, in salita dello 0,1% rispetto al sondaggio di quindici giorni fa, troviamo Italia Viva di Matteo Renzi, che continua così a non riuscire proprio a intercettare i favori dell’elettorato; quella che il suo fondatore e leader diceva che sarebbe diventata una forza centrista in doppia cifra rischia, a quanto pare, di rimanere relegata alla marginalità.

Su di un decimo di punto anche La Sinistra – dal 2,8 al 2,9% – mentre perde lo 0,1% Europa Verde (1,9%). Azione di Carlo Calenda all’1,8% e Più Europa di Emma Bonino (-0,2%) scende all’1,6%.