Francesco Maria Del Vigo Avete problemi di lavoro? Non sapete come affrontare la Fase 2? Vi diamo un consiglio da inserire nel vostro curriculum vitae, un apriti sesamo che vi spalancherà le porte di ogni posto di lavoro Avete ...

Se l’amicizia con Di Maio fa curriculum

Avete problemi di lavoro? Non sapete come affrontare la Fase 2? Vi diamo un consiglio da inserire nel vostro curriculum vitae, un apriti sesamo che vi spalancherà le porte di ogni posto di lavoro

Avete problemi di lavoro? Non sapete come affrontare la Fase 2? Vi diamo un consiglio da inserire nel vostro curriculum vitae, un apriti sesamo che vi spalancherà le porte di ogni posto di lavoro: «Compagno di liceo di Luigi Di Maio». Ma potete anche scrivere «amico», «conoscente» o «compagno di calcetto», basta che abbiate conosciuto il ministro degli Esteri e, possibilmente, veniate da Pomigliano d’Arco, città premiata nel corso degli anni da un particolarissimo reddito di cittadinanza. È proprio da questo paesone di 40mila abitanti che Luigino ha pescato più di uno dei suoi collaboratori. Dobbiamo ammetterlo: il Ministro degli Esteri non si dimentica mai degli amici. L’ultimo beneficiario di questo trattamento speciale è Carmine America, appena paracadutato nel consiglio di amministrazione di Leonardo, ex Finmeccanica. Innanzitutto la nomina di America risulta inopportuna per un motivo: il conflitto d’interessi. Suo suocero, Angelo Fornaro, è amministratore unico della Ar.Ter., azienda che opera «nell’ambito della meccanica generale e di precisione al servizio del settore aeronautico». Toh, proprio il settore di cui si occupa il colosso Leonardo. Non solo l’impresa di Fornaro è già fornitrice di due aziende che fanno parte della galassia ex Finmeccanica. Ma torniamo ad America. Nel suo ampio curriculum, curato da una prestigiosissima agenzia di comunicazione, tra le prime voci, ne troviamo una chiarissima, disarmante per la sua sincerità: «Ha conseguito il diploma di maturità nel 2004, nello stesso anno e istituto di Luigi Di Maio». Ed è lo specchio del Paese e della politica che il Movimento 5 Stelle, dopo aver costantemente criticato, ha poi minuziosamente attuato: la logica della spartizione, parentale o amicale. La tanto sbandierata trasparenza grillina adesso assurge a sfacciataggine, aver frequentato la stessa scuola di un noto politico non è più un particolare della propria vita privata, ma un dettaglio da inserire tra le proprie esperienze curriculari. Alla fine i Cinque Stelle, dopo mille giravolte, hanno fatto propria un antico adagio: in Italia non è importante cosa si conosce, ma chi si conosce.