Fabio Franchini Il premier, nell'informativa urgente alla Camera, punta il dito contro gli enti locali: "Le loro iniziative improvvide e illegittime" "Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ...

Conte all’attacco delle regioni: “Azioni avventate e illegittime”

Il premier, nell’informativa urgente alla Camera, punta il dito contro gli enti locali: “Le loro iniziative improvvide e illegittime”

“Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime. Così Giuseppe Conte si è scagliato contro le regioni in occasione dell’informativa urgente nell’Aula di Montecitorio.

Il premier ha parlato per un’ora nell’emiciclo della Camera per ragguagliare il Parlamento sul Dpcm del 26 aprile e sulle modalità della Fase 2, per le famiglie e le imprese italiane. Nel corso del discorso, alla presenza di settanta deputati (la capacità dell’Aula è stata ridotta sensibilmente per consentire il rispetto della distanza minima di sicurezza) l’affondo agli enti locali, che rappresenta un vero e proprio attacco alle accelerazioni del Veneto di Luca Zaia e della Calabria di Jole Santelli.

Quest’ultima, nella giornata di ieri, ha lanciato la sfida al governo, al presidente del Consiglio e al ministro per gli affari regionali e le autonomie, con un’ordinanza che dalla giornata di oggi ha permesso a bar, ristoranti e pasticcerie (con tavoli all’aperto) di riaprire l’attività. Sul proprio profilo Facebook, la governatrice azzurra della Calabria ha infatti scritto: “Ho firmato un’ordinanza per la fase 2 di ripartenza. Misure nuove, al pari di altre regioni e alcune uniche sul territorio nazionale; tutte parlano il linguaggio della fiducia. Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto oggi che la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo Conte”.

La Calabria riparte

L’ordinanza, da oggi – giovedì 30 aprile – consente “gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali; gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno”. E ancora: “È confermato il disposto dell’ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali. È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto; è consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto”. Infine: “Sono consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza; è consentita l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso delle mascherine e guanti. È consentita l’attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti”.

L’informativa di Conte

Il sedicente avvocato del popolo, appena presa la parole, ha replicato alle accuse sulla mascherina: “Mi sono informato in anticipo sulle norme per la mascherina. Rimetto al presidente della Camera la decisione dell’applicazione delle norme”. Dunque, ha così iniziato: “Il governo non ha mai improvvisato in solitaria sull’emergenza coronavirus. Il Parlamento è stato costantemente informato, e lo dimostra la mia presenza in questa e in altre occasioni. Il governo ha adottato da subito un indirizzo di merito e di metodo con un costante confronto con il comitato tecnico-scientifico e le decisioni prese sono state prese su basi scientifiche”. Poi ha aggiunto: “Le misure prese fin qui tengono conto di tutti gli interessi. Sono frutto di una interlocuzione con tutti i membri del governo, i capi delegazione di maggioranza, le parti sociali e i rappresentanti degli enti territoriali riuniti più volte in una cambia di regia”.

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Poi un applauso unanime dell’Aula viene rivolto ai medici, infermieri e operatori sanitari che in queste settimane stanno in prima fila a combattere l’emergenza coronavirus; l’applauso è scattato dopo le parole di ringraziamento pronunciate dal premier Giuseppe Conte, durante l’informativa sulla Fase 2. Lo stesso Conte applaude dai banchi del governo.

Quindi Conte cita il rapporto non segreto del comitato tecnico-scientifico: “Stima che la riapertura totale porterebbe a un rischio elevatissimo di ripresa dei contagi. Non possiamo superare il livello 1 di RO, altrimenti si saturerebbe la disponibilità di posti nelle terapie intensive. Non siamo usciti dalla pandemia, siamo ancora dentro l’emergenza. Per questo il governo non può assicurare un ritorno immediato alla normalità precedente. Lo dico a costo di apparire impopolare”.

“Dai contatti familiari proviene un quarto dei contagi. Se dovessimo riaprire simultaneamente le scuole e facessimo tornare tutti al lavoro ci sarebbe un impulso alla crescita dei contagi”. ha aggiunto. Dunque l’affondo alle regioni: “Non ci sarà un piano rimesso a iniziative improvvide di singoli enti locali ma basato su rilevazioni scientifiche. Iniziative che comportino misure meno restrittive non sono possibili, perché in contrasto con le norme nazionali, quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti illegittime”.

“In Italia abbiamo 105mila casi accertati senza considerare gli asintomatici. Secondo le statistiche i casi sarebbero molto di più”, ha dichiarato e ha poi proseguito parlando del prossimo decreto: “Ci saranno 25 miliardi per il sostegno al lavoro e al reddito”.

Quindi Giuseppe Conte annuncia 15 miliardi a favore delle imprese: “Il governo sta studiando, per il prossimo decreto, interventi per le imprese di circa 15 miliardi, un sistema di finanziamento a fondo perduto per le Pmi”.

“Credo che sia profondamente ingiusta l’accusa di avere arbitrariamente compresso le libertà personali. Non mi sfugge la portata dei rilievi della riserva di legge e del principio di legalità che la Costituzione pone a baluardo della persona. Ma quei principi non sono stati nè trascurati nè affievoliti. Il 31 gennaio è stato deliberato lo Stato di emergenza di rilievo nazionale da cui discendono precise conseguenze giuridiche, come prevede il codice civile”, ha affermato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante il suo intervento alla Camera. Conte ha aggiunto: “Sono ben consapevole della responsabilità che mi sono assunto ogni volta che ho posto la firma su un atto che una volta in vigore ha avuto effetti sui diritti dei cittadini, ma ho avuto sempre consapevolezza di agire in scienza e coscienza rispetto alla tutela di un diritto primario”. In seguito ha annunciato che saranno eliminati gli aumenti Iva previsti per 2021.