Laura Rio La serie di Netflix è un affresco realistico dei giovani di oggi, ambientato nella riviera romagnola Sole, mare, estate, sesso, le prime cotte, le feste, i conflitti con i genitori, le inquietudini adolescenziali, il ...

Amori, amici e inganni. In “Summertime” l’estate è da ragazzi

La serie di Netflix è un affresco realistico dei giovani di oggi, ambientato nella riviera romagnola

Sole, mare, estate, sesso, le prime cotte, le feste, i conflitti con i genitori, le inquietudini adolescenziali, il male di vivere, le canne, gli amici fidati, l’allegria di fine anno scolastico… Insomma in Summertime convivono tutti gli elementi classici dei romanzi di formazione trasportati sul grande o piccolo schermo. Quel che fa la differenza (e non lo rende scontato) nel nuovo teen movie di Netflix – disponibile da domani sulla piattaforma – è l’ambientazione tutta italiana, nel luogo deputato per antonomasia alla vacanza, la riviera Adriatica, tra Ravenna e Cesenatico, con un vago richiamo a Sapore di mare. Ma, soprattutto, importante è l’immersione nella realtà dei ragazzi dell’ultimissima generazione, nel tentativo di approfondire i loro problemi tra un bagno e una corsa in skate, e di cogliere le trasformazioni in atto nel loro mondo dove l’omosessualità e la diversità della pelle sono vissute come normalità. Insomma, lo spunto è il bestseller di Federico Moccia Tre metri sopra il cielo, ma poi la serie – in otto episodi diretti da Lorenzo Sportiello e Francesco Lagi e prodotta da Cattleya – percorre una strada propria.

Protagonisti sono ragazzi, quasi tutti esordienti, intenti a capire cos’è l’amore, che a quell’età è così potente e destabilizzante. Ma anche i loro genitori. Grande importanza, ovviamente, alla musica firmata dal cantautore Giorgio Poi che ha anche collaborato alla supervisione della colonna sonora: una combinazione di grandi successi del passato con i suoni moderni di rap e trap. La trama ruota intorno alla storia d’amore tra Ale (Ludovico Tersigni, già visto nella web serie Skam e in Tutto può succedere), un campione di moto che vuole riprendere in mano la sua vita dopo un incidente e Summer (Coco Rebecca Edogamhe), giovane mulatta che, a dispetto del suo nome, odia l’estate e preferisce lavorare piuttosto che passare giornate spensierate. «La mia vita – racconta Coco, 18 anni, nata a Lecce, residente a Castel Maggiore in provincia di Bologna, scelta insieme alla sorella minore Alicia Ann (nei panni di Blue), entrambe all’esordio – non è molto diversa da quella descritta, per questo penso che la serie sia molto azzeccata e, anzi, parli un linguaggio globale oltre che locale». La trama è stata modificata anche dopo la decisione di affidare a lei la parte della protagonista, che nella vita come nella serie, ha la madre italiana e il padre di origini africane. «Mio papà è nigeriano: io per fortuna non ho dovuto affrontare grandi problemi di razzismo, solo a volte mi è stato rivolto qualche commento brutto, ma sono abituata fin da piccola a vivere questa realtà e comunque ho molti amici figli di coppie miste». Alle prese con l’esame di maturità al Liceo Linguistico, le piacerebbe intraprendere la carriera di attrice (e visti i risultati, farebbe proprio bene), ma non si monta la testa. «È stata un’esperienza incredibile trovarsi sul set, fatico ancora a credere che mi sia capitata un’opportunità del genere. Ma mi piacerebbe portare avanti anche gli altri miei hobby, tra cui la pittura e la fotografia e ovviamente andare all’università». La sua amica del cuore nella serie, Sofia (interpretata da Amanda Campana, 21 anni, anche lei al debutto, ma con una scuola di recitazione alle spalle e già su un altro set) pure interpreta un ruolo difficile, di ragazza lesbica. «Ma l’aspetto bello è che Sofia vive la sua omosessualità senza tabù, come un fatto normale, dell’amore in quanto amore. E io spero che anche nella realtà arriveremo presto a non considerarlo più un tabù da parte di nessuno».

Anche Giovanni Maini (Edo nella fiction, miglior amico di Summer), è convinto che la serie fotografi la vita dei ragazzi. «È molto fresca, leggera, divertente e aderente alla realtà: lo posso dire per esperienza perché ho trascorso parecchie estati nella riviera romagnola. Anche il ritratto dei genitori che ne esce, spesso distanti dai figli, incapaci di ascoltarli fa parte del nostro vissuto». A interpretare la madre di Summer, la cantante Thony, una mamma pasticciona e imperfetta, a volte più ragazzina delle figlie. Insomma, la serie non si rivolge solo ai ragazzi di oggi, ma anche a quelli che vivono nei ricordi dentro noi adulti.